Giornata nazionale della Vita in parrocchia

La comunità della parrocchia San Demetrio, anche quest’anno, ha celebrato la vita nascente rifacendosi al messaggio diffuso dalla Conferenza Episcopale Italiana in occasione della 48ª Giornata Nazionale per la Vita. Con una celebrazione eucaristica nella chiesa dedicata a San Demetrio Megalomartire si è voluta sottolineare l’attenzione al valore inviolabile della vita umana dal concepimento alla morte naturale.  Il presidente dell’Azione Cattolica locale Pasquale Andidero, nel saluto iniziale ha sottolineato come il tema scelto per il 2026 “Prima i Bambini”, sia un pressante richiamo a mettere al centro i più piccoli, i più fragili, coloro che non hanno voce. Un invito ai singoli e alla collettività affinché i bambini vengano accolti, protetti, amati.  In particolare, citando la lettera dei Vescovi “Pensiamo ai bambini cui viene sottratto il fondamentale diritto di nascere, probabilmente perché non risultano perfetti in seguito a qualche esame prenatale”, la necessità di fermarsi a riflettere sui bambini non nati. Nella lettera dei Vescovi si sottolinea come spesso la vita dei bambini viene asservita agli interessi degli adulti. Si pensi: ai bambini vittime collaterali delle guerre; ai “bambini soldato” o a quelli fabbricati in laboratorio; a quelli cui viene negato il diritto di nascere o a che si trovano in mezzo a separazioni e divorzi; agli abusati sessualmente e ai baby lavoratori; ai bambini rapiti o a chi è coinvolto in violenze domestiche; a chi è vittima di trafficanti di vite o è costretto a migrazioni faticose e molto pericolose. È nostra responsabilità, degli adulti, creare un mondo a misura della vita che nasce e si sviluppa.  “Si tratta di attuare una vera conversione, nel duplice senso di ritorno e di cambiamento. Ritorno a una cultura che riscopra il valore della generatività, del desiderio di trasmettere la vita e di servirla con gioia”. (Lettera dei Vescovi)

Quest’anno la comunità di Mosorrofa ha avuto la gioia di accogliere, tra nuovi nati o ancora nel grembo materno, 12 vite. Una ricchezza, se si pensa alla crisi della natalità che anche alle nostre latitudini si fa sentire, ma non sufficiente a bilanciare i circa 37 decessi nell’anno. Il parroco Domenico Labella, nell’omelia, commentando il Vangelo del giorno sui cristiani chiamati a essere “sale della terra” ha invitato tutta la comunità e in particolare i genitori, ad assumersi la responsabilità della vita, di accudirla, farla crescere con coraggio, accogliendo le difficoltà che questo comporta e mettendola sempre al primo posto.

La liturgia si è conclusa con la benedizione delle famiglie presenti, con l’augurio che si possa invertire la tendenza e che si ricominci a incrementare le nascite. La giornata per la vita, come per tutte le ricorrenze tematiche, non deve essere fine a sé stessa ma l’occasione per mettere in risalto una problematica ed innescare un serio esame di coscienza.