Polvere di stella

Siamo entrati nel tempo Liturgico della Quaresima con il rito delle ceneri che ci sono state poste sul capo, segno della nostra vita precaria e inconsistente. Il libro biblico del Qoelet ci parla della vanità del tempo, della vita, delle cose del mondo. Tutto nasce e finisce, ciò che vive sotto il sole è destinato a morire, dice ancora Qoelet. In questa vita che noi viviamo con ansia e aspettative, con impegno e fatica, anche se si accarezzano momenti di soddisfazioni e si giunge a ottenere un qualche successo, lentamente e a volte perentoriamente si arriva al declino. Spesso ci si rassegna a questo andamento che ha si del meraviglioso, ma è anche terribilmente inevitabile. Il cammino quaresimale non vuole minimamente sminuire questa dimensione della vita, anzi la prende come punto di partenza per aprirci ad accogliere in verità quanto ci viene dalla Parola di Dio che non fa altro che mettere a nudo la debolezza di ogni nostro sforzo e l’inefficacia di ogni nostro impegno che vengono fatti per coltivare e condurre la nostra vita sotto il sole. Tutto è destinato a finire in polvere, o per meglio dire a “tornare polvere”. Questo essere “polvere”, è la verità del nostro essere, la precarietà, la debolezza e la fine percepita soprattutto con la morte. Questo essere “polvere” è ciò che dobbiamo sempre tenere presente nella nostra mente. È la visione della nostra nudità, su cui continuamente è volto il nostro sguardo, e questo sin dal momento che non si è più in ascolto di Dio, ed ogni sforzo dell’uomo è teso affannosamente a ricoprire e nascondere questa nudità che turba, crea disagio, e rende ansiosi. Volgendoci in tutta  la nostra nudità verso Dio (=conversione) per ascoltare e seguire  la sua Parola, che in Gesù è divenuta carne, questa nostra  vita di polvere offerta dalla nostra  fede e perseveranza all’azione dello Spirito Santo, viene lavata da ogni sozzura, lavorata continuamente  e modellata, viene rivestita e adorna dalle vesti di salvezza e nutrita del pane del cielo, siede al banchetto come vergine sposa adorna per il suo sposo nella gioia del Padre e nell’assemblea festosa a cui vi partecipa ogni vivente, con la voce di ognuno e nell’armonia di tutti che cantano: Alleluia.

Auguri di conversione e di una Santa Pasqua