Omelia di don Mimmo per il 50° anniversario di Suor Veronica
L’Amore e la Santità: I 50 anni di vita consacrata di Suor Veronica, Figlia di Padre Gaetano Catanoso
Voglio ringraziare la presenza delle suore, delle consorelle di suor Veronica in modo particolare della madre generale suor Giovanna. Grazie della tua presenza e che hai portato con te una bella schiera di suore che allieta veramente sia il mio cuore, che anche il cuore della mia gente. Vedere tante persone consacrate al Signore, tante persone che vogliono vivere ed esprimere l’amore di Dio, in fondo questa è la vocazione di una suora. E in modo particolare noi festeggiamo suor Veronica che è una figlia di questa terra, figlia anche di questo luogo dove padre Gaetano Catanoso è venuto a lasciare la sua parola e le sue orme, orme di santità, orme del dono di sé al Signore, mettendo al servizio la sua vita per i fratelli. Suor Veronica vedendo queste orme di amore e di dedizione ai fratelli, l’ha voluto seguire fino a dire: Signore seguirò le orme di un santo, che vuol dire seguire le orme di Cristo. Padre Catanoso era un padre e tu Veronica che cosa sei? Dedicandoti al Signore come lui, seguendo la santità di Dio, lui padre, tu madre. Quanti figli hai cresciuto in questi 50 anni? A quanti figli hai dato uno sguardo di amore? A quanti figli se è stato necessario gli hai dato uno scappellotto in testa per dire: “giovanò fai il bravo, vivi anche tu la tua santità, vivi anche tu l’amore di Cristo”. Quanti papà di famiglia grazie a te oggi vivono la loro consacrazione nella famiglia, si sono fatti dono perché tu hai insegnato che la vita ha un valore nella misura in cui viene donata. Nei primi anni da parroco a Favazzina c’era una suorina piccola, ma grande, suor Angela. Ogni tanto mi fermavo. Una volta lei mi dice: “don mimmo fermatevi mangiamo insieme” e una volta lei mi raccontava: “sai ero con padre….” dice e “non aveva soldi”, anzi “ha aperto il cassetto e c’erano pochi spiccioli e doveva pagare non so che cosa, la luce non mi ricordo cosa aveva detto e “viene uno gli chiede la carità, lui apre il cassetto e gli dà tutti i soldi che aveva” e suor Angela gli dice: “padre e ora i debiti come li paghiamo?” “Suor Angela non ti preoccupare, se tu non svuoti il cassetto, il Signore non lo può riempire di nuovo perché se è già pieno non mette niente, deve essere vuoto, deve essere vuoto, e infatti poi non è passato molto tempo, mi diceva suor Angela, dopo poco tempo è venuta una persona e ha dato la sua offerta il triplo di quanto aveva dato. Che cosa vuol dire oggi a noi questo gesto che ci raccontava suor Angela? Che la nostra vita deve essere un dono, se è dono è un dono di santità e il Signore non lascia mai vuota la vita di una persona, la riempie sempre di grazia su grazia, di amore su amore, però noi dobbiamo donarci è quello che tu suor Veronica hai fatto in questi anni, ti sei svuotata per essere piena dell’amore di Dio. Cari fratelli e sorelle questa è la vita consacrata, la si può vivere anche da sposati lei l’ha vissuta da madre ma anche una mamma con i suoi figli si deve svuotare, si deve dedicare tutta alla famiglia, al bene dei figli, quel bene che è la santità. Certamente suor Veronica non ha arricchito economicamente nessuno o no? Hai arricchito qualcuno? Niente! Però ha reso ricchi tante persone dell’amore di Dio, ecco la ricchezza di una suora, ecco la ricchezza di una mamma, arricchire l’altro di amore, di benevolenza, di tenerezza, e allora la sua vita è un dono ed ha un valore grande, ecco la grandezza di suor Veronica, l’aver donato tutta la sua vita e lei è grande. Come ha detto Maria? “ha guardato la povertà della sua serva però mi ha reso grande, grande perché sono ricca di amore dell’amore di Dio”. Vedete questa è nostra madre, Maria ha guardato l’umiltà della sua serva e oggi suor Veronica può dire: “il Signore ha guardato la tua povertà però ti ha resa grande” come nella promessa che ha fatto Dio ad Abramo ti renderò grande e anche la tua discendenza è grande. In questi cinquant’anni quanta santità hai seminato? Quante persone hai reso sante, con l’amore di Dio, con la grandezza di Dio? Vedete la promessa di Dio si realizza sempre, però dobbiamo fare come ci dice sempre il Signore - metterci sempre dietro a lui- quello che Gesù dice a Pietro: “mettiti dietro, non pensare secondo gli uomini, secondo la mentalità degli uomini, ma pensa secondo il volere di Dio, e allora sarai grande”, e allora nella preghiera continua a guardare sempre la volontà di Dio e dire Signore che devo fare? Dimmi la tua volontà! Perché così solo sarò quel braccio della carità, e voi suore siete il braccio di padre Gaetano Catanoso. Non è morto, è vivo. È vivo nella vostra vita, è vivo perché gli altri vedono in voi il suo volto che è sempre un volto di santità, è sempre un volto di Cristo, l’amore di Dio, e vedono Cristo, vedono quel padre, ecco la bellezza di una vocazione che è un dono di Dio e allora diciamo tutti quanti grazie Signore.